HISTORY

carovana errante

Sono solo microscopici punti all’orizzonte. Tutt’attorno un mondo senza colore.
Forse un miraggio in questo deserto accecante.
Davanti a tutti un piccolo uomo imbraccia un bastone sulle spalle.
Con fare deciso emette suoni che sono ordini per i suoi animali e loro lo ascoltano, lo seguono.
La carovana di asini e dromedari prende forma man mano che si avvicina.
Un sogno.
Un miraggio che si compone in un ambiente surreale, nel caldo torrido del deserto e nella luce fredda del sale.
Sale ovunque, luce accecante che si riflette nel sale, sale che brucia la pelle, sale sotto i piedi immersi in un lago di sale.
Imperterrita la carovana prosegue il suo cammino fino alla meta.
Quando il sole si volta, la carovana cambia rotta.
Chi sono? Da dove vengono e dove andranno questi uomini e la loro carovana?
Si perdono nuovamente all’orizzonte.
Un segno confuso che torna ad essere un miraggio.

 

english THE WANDERING CARAVAN
Microscopic points on the horizon. Around them a colourless world.
A mirage in this blinding desert.
Ahead of them, a young man carries a staff on his shoulders.
He stoutly emits sounds that are orders for his animals, which listen to and follow him.
The donkey and dromedary train takes shape as it approaches us.
It’s a dream, a mirage that is taking shape in a surreal environment, where a burning heat envelops us and the cold light of salt surrounds us. Salt everywhere, blinding light that reflects on the salt, salt that burns the skin, salt under our feet, which are plunged in a salt water lake.
The caravan keeps on travelling, going straight to its destination.
When the sun goes down, the caravan changes its route.
Who are they?
Where do these men and their animals come from and where are they going?
They disappear again beyond the horizon.
They‘re a blurry vision, which becomes a mirage.
A mirage that isn’t a dream, but the most fantastic thing our eyes can see.
The magic of the caravan stands out in the horizon.

BACKSTAGE

Dancalia

Assieme al gruppo di fotografi di MilleBattute ci troviamo nella piana del sale. E’ proprio in questo luogo fuori dal mondo che sognavo di arrivare. Sono sempre stato attratto dalle lunghe carovane che attraversano i deserti. Mi ha sempre affascinato l’idea del carovaniere errante seguito dai suoi animali. Finalmente ho potuto osservarli da vicino e riprendere il loro cammino solitario e silenzioso verso orizzonti sconosciuti. Abbiamo trascorso dalle prime luci dell’alba fino a quelle del tramonto insieme a loro ed è stata una emozione indescrivibile. Questo è un mondo destinato a sparire, forse già domani non esisteranno più le carovane del sale, al loro posto tanti camion cinesi.

 

Category
Streetstories