HISTORY

erta ale bum bum

<<Erta Ale bum bum, Erta Ale bum bum.>>
Il piccolo bimbo dagli occhi grandi come noci sembra voler comunicare il segreto di questa terra.
Il bagliore rosso nella notte appare irraggiungibile.
La luce delle stelle disegna flebili contorni di una montagna sempre troppo distante.
Le speranze si confondono e si perdono in pensieri.
Nel silenzio solo il rumore di zoccoli dei dromedari che si inerpicano sui blocchi di lava.
Il nostro respiro affannato.
Dopo tanto scarpinare, il vulcano ci accoglie in tutta la sua maestosità come un mare incandescente.
Si muove con la lentezza del fiume rosso che si accende e si spegne, per poi riaccendere la sua grande bocca.
Nell’aria l’odore acre del gas che sbuffa nuvole irrespirabili.
<<Erta Ale bum bum, Erta Ale bum bum.>> Il bimbo Afar ci aveva avvisato.
La bocca che sputa lacrime rosse fa paura, ma la notte è foriera di sogni e magie e questa notte è un sogno magico.

 

english ERTA ALE BUM BUM
«Erta Ale bum bum, Erta Ale bum bum».
It seems that Afar, the young boy with eyes as big as walnuts, wants to reveal the secret of this land.
After our footlog, the volcano welcomes us in all its majesty like a red-hot sea.
It moves with the slowliness of the red sea that lights up and dies out, and then lights its big mouth again.
Afar had warned us.
The mouth that spits red tears is really frightening, but the night heralds dreams and magic, and this night is a waking dream.

BACKSTAGE

Sognavo di raggiungere un giorno la cima dell’Erta Ale. Si trattava della prima esperienza su un vulcano e non sapevo assolutamente cosa aspettarmi. Purtroppo per motivi logistici ho avuto poco tempo a disposizione per lavorare come avrei voluto. Siamo giunti in cima a notte fonda e ci siamo subito portati sulla caldera del vulcano per fotografarlo. Alle prime luci del mattino abbiamo nuovamente raggiunto il vulcano prima di riprendere la strada del ritorno. Poco tempo per uno spettacolo unico.

 

 

Category
Streetstories