HISTORY

INDIA – non c’è tempo

NON C’E’ TEMPO PER PENSARE
Nel vortice della città, il giovane Ramesh conquista il suo spazio.
Non c’è tempo per pensare, non c’è tempo per il tempo.
Poco spazio, poca terra e troppa gente.
Il tempo scivola spinto da una forza invisibile.
Il giorno vola senza guardare in faccia nessuno.
Non c’è tempo per pensare. Il tempo è spazio, lo spazio è vita.
La città è un fiume in piena.
l’acqua è fiume, il fiume è l’uomo, l’uomo è l’acqua.
Poca terra e troppa gente. Manca l’aria.
Biciclette, rickshaw, tuk tuk, auto, pullman, camion e uomini.
Formiche nel formicaio.
Non c’è spazio, lo spazio è vita, la vita è aria.
Il serpente si divincola alla ricerca di un buco.
Formiche nel formicaio.
Non c’è sosta, non c’è tempo. Il tempo è spazio.
Si può vivere, si deve vivere perchè questa è vita.
Fuori dal tempio Babbo Natale invita a pregare per Visnu.
Anche questa è vita.
Ramesh non si volta, prosegue il suo cammino.

 


english
THERE IS NO TIME TO THINK, NO TIME FOR TIME

In the vortex of the city, the young Ramesh conquers his own space.
There is no time to think, no time for time.
Few space, fewland and too many people.
The time slips driven by an invisible force.
The day passes without caring for anyone.
There is no time to think, no time for time.
The city is a river in flood.
Water is river, river is man, the man is water.
Few land and too many people. No air.
Bicycles, rickshaws, tuk tuks, cars, buses, trucks and men.
Ants in the anthill.
There is no space, space is life, life is air.
The snake struggles to find a hole.
Ants in the anthill.
There is no stop, no time. Time is space.
We can live, we must live because this is life.
Outside the temple, Santa invites to pray for Visnu.
This is also life.
Ramesh does not turn around, he continues on his way.

BACKSTAGE

India
Dopo anni trascorsi a raccontare l’uomo collocato nello spazio infinito dei deserti era giunto il momento di tuffarmi nel fiume umano dove l’uomo è un punto in mezzo a una massa che si muove compatta. Quale migliore opportunità se non quella di affrontare Kolkata con tutte le sue contraddizioni ma con un senso dell’umanità straordinario. Era giunto il momento di aprire gli occhi su una realtà a me ancora sconosciuta. L’uomo che occupa ogni spazio disponibile. Erano questi uomini che volevo incontrare.


english
After years spent recounting the man placed in the infinite space of the deserts it was time to dive into the human river where man is a point in the middle of a compact mass that moves. Which better opportunity than this to face Kolkata with all its contradictions but with an extraordinary sense of humanity. It was time to open my eyes to a reality that is still unknown to me. The man who occupies each available space. These men were what I wanted to meet. 

 

Category
Streetstories