HISTORY

vacanze al lido

Il luogo della memoria infantile.
Il centro balneare dove da bambini si trascorrevano le vacanza estive
e per tutto il resto dell’anno si ricordavano gli amici e i giorni passati al lido.
Giornate senza tempo tra il profumo della salsedine mescolato a quello della focaccia.
Quel lido è ancora lì, più o meno simile ad allora.
Stesse facce. Pelli più raggrinzite ma sempre abbronzate.
Gli adulti si conoscono, si salutano si incontrano e si sdraiano sotto l’ombrellone a leggere il giornale
con l’immancabile calice di vino bianco.
Il tappeto di ciotoli piatti, il rumore dei sassi e i piedi scalzi che vi camminano sopra.
Le onde che si allungano e poi si accorciano.
Il campanile batte il tempo ma poco importa ai bambini che giocano a pallone.
I fidanzati ammirano estasiasti quel panorama da sogno così da sempre.
Il campanile è il ricordo dell’infanzia.
Lo scoccare del tempo è il ricordo dell’infanzia.
La conferma che il tempo è passato nel ricordo di estati indelebili,
ma anche la certezza che tutto è rimasto immutato.
Pelli raggrinzite color ruggine, calice di vino e ciotoli piatti sotto i piedi.
Oggi come ieri.

BACKSTAGE

Questo è un racconto frutto della fantasia. Le immagini sono state realizzate senza uno scopo preciso. Mi trovavo a Camogli nei mesi che precedevano l’estate quando le spiagge iniziavano ad avere i primi occupanti e io scattavo per puro diletto con una piccola macchina digitale. Mi divertiva l’idea di questo luogo che poco tempo dopo si sarebbe riempito di persone, ma che in quei giorni era quasi deserto. Una coppia di novelli sposi che si facevano fotografare, una donna anziana seduta a rubare qualche raggio di sole, i primi occupanti della spiaggia e poi i bagni Lido. I bagni sono l’anello che congiunge il passato con il presente, il ricordo di quando, fin da bambini, si frequentavano gli stessi luoghi e poi quelle facce presenti da sempre, solo un po’ invecchiate.

 

Category
Streetstories